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mercoledì 20 maggio 2026

PUNTI DI CONTATTO LOCALI

Ricordiamo a tutti che sono operativi i Punti di Contatto Locale presso gli Sportelli di Chioggia e Porto Tolle , nell’ambito del...

FAQ

La Costituzione riconosce la funzione pubblica delle cooperative e in forza di questo ne prevede agevolazioni e controlli.

Le agevolazioni fiscali ci sono per le cooperative a mutualità prevalente e variano anche a seconda del settore in cui si opera.

Le cooperative hanno la possibilità di detassazione sugli utili e possono ristornare ai soci una parte di questi utili di bilancio a condizioni agevolate.

Rispetto alla normativa giuslavoristica, si applicano le leggi generali sul mercato del lavoro ma le cooperative hanno specificità di trattamento quando il lavoratore è anche socio, in forza di un’apposita legge che disciplina questi aspetti (L. 142/2001).

Se vuoi approfondire questi temi possiamo parlarne assieme fissandoci un appuntamento.

Perché le cooperative sono (spesso) al centro di scandali.

Sono le cosiddette “false cooperative”: impostori che utilizzano le agevolazioni e le flessibilità che hanno le società cooperative per fare affari illegali. Piaga che la nostra associazione contesta fortemente e che siamo impegnati costantemente a combattere per salvaguardare il buon nome della cooperazione.

Poi perché i media quando ci sono questi scandali non esitano a precisare nei titoli che trattasi di “cooperativa”, non dando altrettanta evidenza alle altre tipologie di impresa quando gli scandali (e non avviene raramente) travolgono spa, srl o altre società.

Quindi spesso si finisce per generalizzare (“moda” che non risparmia altre categorie: dalla classe politica, alla magistratura, ai dipendenti pubblici e così via) e questo porta a creare un danno reputazionale all’intero comparto.

Il fatto è che dalle società cooperative, forse, ci si aspetta sempre il massimo: si parla infatti di “movimento cooperativo” (e non si usa questa espressione per altre forme d’impresa) andando a riconoscere un valore superiore di queste società che svolgono una funzione pubblica e hanno la capacità di stare sul mercato contribuendo anche a valorizzare i beni comuni.

Abbiamo un Centro Servizi specializzato per l’assistenza alle cooperative nel territorio: non “deleghiamo” queste attività a collaborazioni con altri professionisti in convenzione bensì abbiamo scelto di organizzarci internamente con le migliori professionalità in grado di conoscere tutti gli aspetti particolari delle imprese cooperative.

Dipende da cosa ti interessa. Ma in estrema sintesi potremmo riassumere così:

1. Informati ancora su di noi (per esempio usando questo sito, ecc.): sulla nostra reputazione, professionalità, su come lavoriamo.

2. Se ti interessiamo, contattataci: completando l’apposito modulo oppure telefonandoci, con una mail o via social (ci stiamo attrezzando anche per interpretare i segnali di fumo).

3. Quindi ci fissiamo un appuntamento in cui ti ascoltiamo e cerchiamo di capire il tuo bisogno.

4. In base a quanto emerge da te, ti proponiamo una possibile soluzione.

Qui è come chiedere all’oste se ha del buon vino.

Ma atteniamoci ai fatti (= ai numeri).

In Italia le cooperative erogano servizi di welfare a 7 milioni di persone; rappresentano il 25% della produzione agroalimentare (con il 70% del latte, il 60% del vino, il 40% dell’ortofrutta); oltre il 30% del consumo e della distribuzione al dettaglio. Nel credito rappresentano il più grande gruppo bancario a capitale interamente italiano e hanno il 14,8% degli sportelli bancari. Le cooperative italiane sono una realtà capace di grande inclusione socioeconomica: sono donne il 60% delle persone occupate.

Negli Usa poco meno di 900 cooperative garantiscono l’energia elettrica a oltre 40 milioni di persone.

In Germania il 65% della popolazione è socio di una cooperativa da cui riceve servizi finanziari, beni di consumo e l'energia.

In Brasile viene dalle cooperative il 50% della produzione agroalimentare, e un brasiliano su tre ha un piano personalizzato di assistenza sanitario garantito da una cooperativa.

In Svezia un abitante su due è socio di una cooperativa, le 100 più grandi hanno un fatturato annuo di oltre 40 miliardi di dollari con oltre 70 000 dipendenti.

Il Polesine i settori caratterizzanti della nostra economia sono organizzati soprattutto in cooperativa: nel primario con le attività di pesca ed acquacoltura nel Delta o nel settore cerealicolo; la “cooperazione” è anche la forma di elezione quasi esclusiva per fare impresa nel settore del welfare.

Le cooperative rappresentano una risposta alle sfide dei prossimi decenni: nell’agroalimentare, nel welfare, nel credito, nel lavoro, nei servizi alla persona e al territorio. Nel mondo rappresentano il 12% della forza lavoro del G20. Il 30% delle produzioni agroalimentari.

Risposta alla domanda: sì, possiamo affermare che è adeguata.

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