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FAQ

Dipende da cosa ti interessa. Ma in estrema sintesi potremmo riassumere così:

1. Informati ancora su di noi (per esempio usando questo sito, ecc.): sulla nostra reputazione, professionalità, su come lavoriamo.

2. Se ti interessiamo, contattataci: completando l’apposito modulo oppure telefonandoci, con una mail o via social (ci stiamo attrezzando anche per interpretare i segnali di fumo).

3. Quindi ci fissiamo un appuntamento in cui ti ascoltiamo e cerchiamo di capire il tuo bisogno.

4. In base a quanto emerge da te, ti proponiamo una possibile soluzione.

Vi è una consapevolezza ormai comune di quanto sia importante (anzi necessario) “fare rete”.

Confcooperative offre molte opportunità di creare relazioni e quindi di essere in contatto con altre imprese del tuo settore e di altri settori cooperativi.

Confcooperative da informazioni, propone servizi e svolge attività di rappresentanza (vedi le apposite sezioni del sito): sta ad ogni impresa utilizzare al meglio, in base alle proprie esigenze e ad una certa dose di “lungimiranza”, tutte le possibilità che sono offerte.

Confcooperative propone strumenti, progetti e occasioni di sviluppo: senz’altro l’utilità non può essere vista nel trovare qui (passivamente) nuovi mercati, appalti o servizi ma senz’altro può essere il contesto giusto per sostenere la tua impresa anche nello sviluppo delle tue attività d’impresa.  

Aderendo a Confcooperative l’attività di vigilanza la svolgiamo noi, con nostri revisori; e quindi non avrai le ispezioni da parte del Ministero che vengono svolte dai locali enti di controllo (ad es. l’Ispettorato Territoriale del Lavoro).

Parliamone approfonditamente, se ti va, fissandoci un appuntamento.

Perché le cooperative sono (spesso) al centro di scandali.

Sono le cosiddette “false cooperative”: impostori che utilizzano le agevolazioni e le flessibilità che hanno le società cooperative per fare affari illegali. Piaga che la nostra associazione contesta fortemente e che siamo impegnati costantemente a combattere per salvaguardare il buon nome della cooperazione.

Poi perché i media quando ci sono questi scandali non esitano a precisare nei titoli che trattasi di “cooperativa”, non dando altrettanta evidenza alle altre tipologie di impresa quando gli scandali (e non avviene raramente) travolgono spa, srl o altre società.

Quindi spesso si finisce per generalizzare (“moda” che non risparmia altre categorie: dalla classe politica, alla magistratura, ai dipendenti pubblici e così via) e questo porta a creare un danno reputazionale all’intero comparto.

Il fatto è che dalle società cooperative, forse, ci si aspetta sempre il massimo: si parla infatti di “movimento cooperativo” (e non si usa questa espressione per altre forme d’impresa) andando a riconoscere un valore superiore di queste società che svolgono una funzione pubblica e hanno la capacità di stare sul mercato contribuendo anche a valorizzare i beni comuni.

Abbiamo un Centro Servizi specializzato per l’assistenza alle cooperative nel territorio: non “deleghiamo” queste attività a collaborazioni con altri professionisti in convenzione bensì abbiamo scelto di organizzarci internamente con le migliori professionalità in grado di conoscere tutti gli aspetti particolari delle imprese cooperative.

La Costituzione riconosce la funzione pubblica delle cooperative e in forza di questo ne prevede agevolazioni e controlli.

Le agevolazioni fiscali ci sono per le cooperative a mutualità prevalente e variano anche a seconda del settore in cui si opera.

Le cooperative hanno la possibilità di detassazione sugli utili e possono ristornare ai soci una parte di questi utili di bilancio a condizioni agevolate.

Rispetto alla normativa giuslavoristica, si applicano le leggi generali sul mercato del lavoro ma le cooperative hanno specificità di trattamento quando il lavoratore è anche socio, in forza di un’apposita legge che disciplina questi aspetti (L. 142/2001).

Se vuoi approfondire questi temi possiamo parlarne assieme fissandoci un appuntamento.

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