Progetto "Riattivazione produttiva lagune di Venezia e di Caorle ed aggiornamento dello stato dei mestieri di pesca lagunare". L'iniziativa si inserisce nell'ambito del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA 2021-2027 dell'Azione 1.C.1 del Piano di Azione del Flag Veneziano – Vegal BURV n. 164 del 16/12/2024).
Il contesto: un equilibrio da ritrovare
La Laguna di Venezia è un ecosistema in costante mutamento, dove convivono delicate dinamiche morfologiche e molteplici realtà economiche. Storicamente, la pesca rappresenta una delle attività pilastro di questo territorio. Tuttavia, negli ultimi anni, il settore sta affrontando una fase di contrazione, rischiando di passare in secondo piano rispetto all'espansione dei servizi turistici e delle grandi opere infrastrutturali.
Interventi come il Mo.S.E. e lo scavo di tracciati per il passaggio di condotte energetiche e idriche hanno modificato i fondali lagunari. Spesso, però, tali opere sono state realizzate senza un’analisi approfondita dei loro impatti effettivi sulle attività di pesca e acquacoltura.
Obiettivi e Area di Intervento
Il progetto si pone l'obiettivo di analizzare le interferenze generate dalle infrastrutture (passate, presenti e future) per definire delle best-practice capaci di minimizzare i disagi per gli operatori del settore.
Lo studio si concentrerà principalmente nella Laguna di Venezia, interessando i comuni di Venezia e Cavallino-Treporti, ma estenderà lo sguardo anche ai territori limitrofi qualora le opere possano avere ricadute sulle economie ittiche locali.
Le fasi del progetto
Il piano di lavoro, della durata complessiva di 12 mesi, si articolerà in diverse fasi operative:
Inquadramento infrastrutturale: raccolta dei dati sugli interventi eseguiti negli ultimi 10 anni e su quelli previsti per i prossimi 5.
Analisi dei mestieri: censimento aggiornato delle tecniche di pesca e acquacoltura attive, con focus su produzione e numero di addetti.
Cartografia tematica: creazione di mappe dettagliate per localizzare le interferenze tra cantieri e aree di pesca.
Stima dei danni: analisi degli impatti economici e ambientali subiti dal settore.
Modello di Best-Practice: redazione di linee guida pubbliche destinate a enti e progettisti per limitare l'impatto delle future opere infrastrutturali.
Condivisione dei risultati
Crediamo fermamente che la trasparenza e la condivisione siano le chiavi per una gestione sostenibile della Laguna. Per questo motivo, al termine delle attività, i risultati verranno presentati ufficialmente durante un convegno pubblico organizzato nel territorio del FLAG del Veneziano.
CUP: H79H24000010009
Progetto N. 5259/VE/24